Ho cominciato ad insegnare nelle colonie estive del C.I.F. (Centro Italiano Femminile), fin dal 1977; allora avevo l'entusiasmo dei miei 18 anni, quasi coetanea con le ragazze più grandi che ne avevano 12. Mi chiamavano "maestra" ed in effetti lo ero ed anche di più, perché a quei tempi, la seconda liceo classico (4^ anno) superava nelle graduatorie le maestre elementari. Alle mie dodici bambine insegnavo i miti greci e per loro inventavo bellissime favole che le bimbe trascrivevano nei loro quaderni. Un giorno la Direttrice mi chiese da quale libro prendessi quelle storie.
"Nessun libro, - risposi- sono di mia invenzione!"
Anche nel 1978, dopo la maturità, tornai a Pontepetri (Pt), dove le bimbe e la Direttrice mi attendevano festose. Durante i miei quattro anni di Università (Facoltà di Giurisprudenza), ho fatto altri lavoretti estivi in un magazzino di segnali stradali del Comune di Pisa, come Custode, ed in un campeggio a Tirrenia. Poi dal 1988 ad oggi ho insegnato, dapprima Diritto ed Economia Politica, part time, visto che esercitavo anche la professione di Avvocato in noto uno studio legale pisano, poi dal 1999 ad oggi ho scelto la strada del Sostegno. In quell'anno 1999, mi trovavo a Volterra, avendo lì un incarico di Diritto a tempo determinato e, come completamento, mi furono offerte nove ore di Sostegno: mi appassionai subito.
Il mio primo studente si chiamava Alessio P. ed era affetto da idrocefalia. I primi giorni, alla scuola media, non mi dava affatto retta, mi tirava i capelli ed i calci. Meno male che un collega di matematica, di nome Vittorio T., mi venne incontro dicendomi:
"Sandra, non disperare ti aiuto io perché Alessio mi teme e quando sente la mia voce scatta come una molla".
Così fu e da allora ad oggi, 2026, di persone con disabilità ne ho avute oltre cinquanta! La maggior parte dei colleghi e colleghe sono stati dei buoni compagni di viaggio, affettuosi e gentili, non posso lamentarmi. Certo, ho avuto anche qualche discussione, ma sempre in modo civile che ha rafforzato amicizie e colleganze ultraventennali Ho girato tutte le scuole di Pisa e Provincia, fino a Pomarance, ma la mia gioventù ed allegria, mi rendevano leggera la fatica e divertente ogni passo.
Nei paesi e cittadine: Pomarance, Montopoli, San Miniato, Volterra, Pontedera, Cascina, ho fatto molte amicizie ed incontrato ottime famiglie ospitali che mi invitavano a pranzo od a fare colazione a casa loro. Erano altri tempi in cui l'insegnante veniva rispettato e considerato come un secondo genitore. Oggi le cose sono cambiate, se in peggio od in meglio non lo so... i tempi e le modalità sono diverse, ci sono le contestazioni, i ricorsi, è sparito quel timore reverenziale che si conquistava con il nostro studio ed impegno. Comunque, facendo un bilancio globale, questi anni sono volati via come il vento e molto spesso piacevolmente.
I ventidue anni scolastici trascorsi al Liceo Artistico Russoli di Cascina e Pisa, in cui ho preso il ruolo, mi hanno arricchito moltissimo: ho visto ben cinque Presidi, dal "mitico" Ilario Luperini, con il quale ho avuto un rapporto di reciproca stima, (è stato lui a presentare molte delle mie pubblicazioni di poesia), fino alla Dirigente Scolastica odierna, prof.ssa Gaetana Zobel, che mi è stata sempre vicina con modi premurosi e gentili. Un pensiero affettuoso va anche alla "past" DS, la prof.ssa Gabriella Giuliani, che mi ha confortato tanto dopo la morte di mia madre.
Che dire poi della Nostra rivista "Cactus" e del suo Capo Redattore Valerio.Criscuoli? Una "famiglia" affettuosa che ha ospitato gli elaborati delle ragazze e ragazzi disabili, un vero modello di inclusione! Bellissimi i momenti trascorsi, in questi due anni, al Parco Di Mau, con le interviste e la vicinanza delle famiglie.
Ora, festeggiato questo traguardo del pensionamento con i colleghi: Villani, Mezzetti, Antonelli ed il decano dei Custodi Nicolò Ciolino, mi resta solo da completare la tornata degli esami di riparazione di fine agosto. Tuttavia, il mio non vuol essere un addio ma un ARRIVEDERCI perché mi auguro di proseguire con la Redazione di "Cactus" e di tornare a trovare i miei ex alunni ed alunne. A Dio piacendo voglio vederli crescere augurando loro tante soddisfazioni e buona vita.
Alle colleghe e colleghi che restano, ai precari conosciuti ed assegnati il prossimo anno in altre sedi, a chi si è voluto trasferire per motivi personali e/o di famiglia, auguro ogni bene e tutto ciò che di buono possano desiderare.
Un affettuoso abbraccio!
Scritto dalla prof.ssa
Sandra Lucarelli
.png)







Commenti
Posta un commento