NEVER SAY NEVER - “Immaginari Queer: identità e rappresentazioni artistiche dal passato a oggi” | INFORMART


NEVER SAY NEVER - “Immaginari Queer: identità e rappresentazioni artistiche dal passato a oggi”. 

Ci sono incontri che lasciano il segno perché parlano di libertà, dignità e possibilità. È quello che è accaduto nell’Aula Magna Storica del Palazzo La Sapienza di Pisa durante l’evento “Immaginari Queer: identità e rappresentazioni artistiche dal passato a oggi”, organizzato dal Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Pisa insieme alla Provincia di Pisa in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia.

Tra i partecipanti anche le studentesse e gli studenti del Liceo Artistico “Russoli” di Pisa e Cascina e il Coordinamento Etico dei Caregivers APS, associazione attiva a Pisa dal 2004, impegnata ogni giorno nel promuovere l’inclusione sociale di bambini, adolescenti e giovani adulti con disabilità psico-motoria grave e molto grave.

Il loro motto è semplice ma potentissimo: NEVER SAY NEVER. Un invito a non arrendersi mai davanti ai limiti, alle differenze o ai pregiudizi.

Durante l’incontro si è parlato di identità, autodeterminazione, linguaggio, rappresentazione artistica e disabilità. Temi che oggi attraversano profondamente anche il mondo dell’arte contemporanea, dove ogni persona cerca il diritto di essere vista, raccontata e rispettata. Particolarmente significativo il messaggio condiviso da Marco:

“L’amore va rispettato in tutte le forme in cui esso si manifesta”.

Una frase semplice, ma capace di racchiudere il senso dell’intera giornata: il rispetto delle differenze come valore umano, sociale e culturale.

L’evento ha visto la partecipazione di numerose figure istituzionali, tra cui la professoressa Elisabetta Catelani, presidente del Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Pisa, il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori, la dottoressa Maria Antonietta Scognamiglio, presidente del Coordinamento Etico dei Caregivers APS e consigliera con delega alle Pari Opportunità sul territorio provinciale di Pisa, e il vicepresidente del CUG Andrea Fineschi.

La lectio magistralis del professor Sergio Cortesini dell’Università di Pisa ha offerto una riflessione sul modo in cui le identità queer sono state rappresentate nell’arte dal passato fino ai linguaggi visivi contemporanei. Un percorso che dimostra come l’arte non sia soltanto espressione estetica, ma anche strumento di cambiamento sociale e culturale.

Il Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Pisa lavora ogni giorno per promuovere pari opportunità, contrastare ogni forma di discriminazione e costruire ambienti più inclusivi e rispettosi delle differenze. Un impegno che riguarda il genere, l’orientamento sessuale, la disabilità, le convinzioni personali, l’età e ogni aspetto dell’identità umana.

Per le studentesse e gli studenti presenti è stata una mattinata intensa e stimolante: un’occasione per comprendere quanto arte, cultura e inclusione possano dialogare tra loro e contribuire a creare una società più aperta. Perché l’arte, quando accoglie tutte le identità, diventa davvero uno spazio di libertà.

"Ad arricchire l'evento una ricca presenza di studenti e studentesse del Russoli di Pisa che ringraziamo" ha commentato il Presidente Massimiliano Angori.

"Ringrazio anche la Presidente del Centro Unico di Garanzia dell'Ateneo pisano professoressa Elisabetta Catelani, la dottoressa Francesca Pecori Responsabile Unità per l'Eguaglianza e le Differenze dell'Università e la Presidente del Centro Unico di Garanzia della Provincia di Pisa, dottoressa Luisa Bertelli, per aver organizzato questa bella e partecipata iniziativa".


immagine in copertina generata con IA

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