I DISEGNI DI LUIGI BIVER, riflessioni della prof.ssa Sandra Lucarelli | OPERE

Concertare a quattro mani é sempre un modo per creare armonie e pervenire a nuove scoperte. Questa è una didattica personalizzata che permette di sviluppare le abilità del segno e di vedere ,oltre lo stesso e nello stesso, figure imprigionate che invocano la loro libertà. 


Mentre Luigi prende la matita e traccia i suoi segni cerco di vedere, dentro di essi, il mistero che li anima. Certo, "I Prigioni" di Michelangelo erano cosa ben diversa, ma anche un cosiddetto "scarabocchio" può nascondere un'anima segreta alla ricerca di una sua identità. 
Non voglio avere la presunzione di capire tutto, ma di certo colgo l'anima di un dialogo vivo, accompagnato spesso  dalla parola frase di Luigi come: 
"Bimbi, mare, pesce, le onde ...,le onde..." e poi: "Ah...ah..." che è il modo di Gigi per indicare i gabbiani.
Rammento così i versi di Dino Campana: "Le vele, le vele, le vele...che frustano l'onde...".
Allora, questo momento diventa poesia del quotidiano e ciascuno di noi due vive in proprio e condivide attimi irripetibili che vorresti non interrompere e fermare per sempre.

 Scritto dalla prof.ssa Sandra Lucarelli

Allievo: Luigi Biver

Classe: 2 D, biennio, Pisa

referente: prof.ssa Sandra Lucarelli

anno scolastico: 2025/26

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