Dal 8 al 13 febbraio 2026, un gruppo di 53 studenti ha avuto l'opportunità di vivere un'esperienza formativa sull'isola di Malta. Questo soggiorno studio non sarebbe stata possibile senza la costante presenza, la guida e il supporto dei nostri professori: Silvia Bellina, Enrico Roverani, Jessika Cei, Michele Gotti e Valentina Noccioli. Grazie alla loro disponibilità e alla cura nell'organizzazione, ogni momento del viaggio si è trasformato in un'occasione di crescita, di scoperta e, naturalmente, di grande divertimento.
Tutto ha avuto inizio nel primo pomeriggio di domenica 8 febbraio, quando ci siamo ritrovati all'aeroporto di Pisa. Dopo un volo tranquillo sopra il Mediterraneo, siamo atterrati a Malta e siamo saliti a bordo di un pullman privato che ci ha condotti direttamente al nostro ostello situato nella vivace località di Sliema. Giusto il tempo di sistemarci nelle camere e cenare, e l’esaltazione di cosa ci avrebbe riservato la settimana era già alle stelle.
Il lunedì mattina siamo entrati subito nella nostra routine linguistica. Dopo colazione, ci siamo diretti verso la scuola d'inglese “AM language”, qui siamo stati divisi in piccoli gruppi in base al nostro livello di partenza, affrontando lezioni dinamiche e interattive prediligendo un dialogo acceso tra gli studenti, che si sono protratte fino a poco prima di pranzo. Nel pomeriggio ci siamo spostati verso la suggestiva capitale, La Valletta. Accompagnati da una guida locale esperta, abbiamo camminato tra i suoi storici bastioni e le sue vie caratteristiche, scoprendo i segreti di questa città fortificata prima di fare rientro in ostello per la cena e il meritato riposo.
Il giorno successivo, martedì 10 febbraio, l'atmosfera sull'isola era particolarmente festosa poiché ricorreva la festa del patrono di Malta. Ne abbiamo approfittato per dedicare l'intera mattinata alla visita dell'antica e affascinante città di Mdina, un gioiello di architettura che sembra essersi fermato nel tempo. Dopo questa giornata, la sera ci siamo concessi un momento di svago uscendo tutti insieme a San Giuliano, il cuore della movida maltese, dove abbiamo potuto respirare l'energia dell'isola di sera.
Mercoledì 11, seguendo il nostro programma, siamo tornati tra i banchi per la consueta mattinata di lezioni d'inglese, perfezionando le nostre competenze comunicative. Il pomeriggio è stato invece all'insegna delle tradizioni artigianali e del mistero: siamo tornati nei pressi di Mdina per visitare una celebre fabbrica di vetro artigianale, dove siamo rimasti letteralmente incantati davanti alla maestria dei vari soffiatori capaci di plasmare il vetro incandescente in forme spettacolari.
Subito dopo abbiamo visitato il suggestivo "The Mdina Dungeons Museum", un percorso sotterraneo tra le antiche prigioni che ci ha mostrato il lato più oscuro e medievale della storia dell'isola. Prima di rientrare in ostello per la cena, abbiamo fatto un'ultima passeggiata nella vicina cittadina di Rabat.
La giornata di giovedì 12 si è aperta ancora una volta con lo studio della lingua inglese ma, una volta terminate le lezioni, ci siamo concessi un pomeriggio più leggero e all'insegna del relax. Ci siamo diretti in un grande centro commerciale a Sliema per un po' di shopping e svago, per poi decidere di tornare verso l'ostello a piedi. Questa camminata ci ha permesso di esplorare la città con più calma, osservando scorci caratteristici e godendoci l'atmosfera maltese.
Venerdì 13 febbraio, dopo aver svolto la nostra ultima e intensa lezione di inglese della settimana, abbiamo chiuso i bagagli e ci siamo diretti verso l'aeroporto. È stato proprio lì, prima di imbarcarci per il volo di ritorno, che si è tenuto il momento più gratificante: la consegna ufficiale degli attestati che certificavano il livello di inglese raggiunto da ciascuno di noi.
È stata un'esperienza incredibilmente movimentata, intensa e soprattutto formativa, che porteremo a lungo nei nostri ricordi.
Per questo, un ringraziamento speciale e di cuore va a tutti gli insegnanti che si sono messi in gioco per regalarci questa settimana indimenticabile.
Scritto dall'allieva
Antonia Maria Romanelli
classe 5 D Pisa
Architettura e Ambiente



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