Giorni Verdi 2026 - Trekking tra Toscana e Umbria: dal Monte Amiata al Lago Trasimeno. Tutte le novità del Progetto sportivo e di educazione ambientale del Liceo Artistico “Franco Russoli” | INFORMART
Il 7-8 maggio e il 18-19 maggio 2026 (con eventuale terza data il 25-26 maggio), il nostro Liceo propone un’esperienza immersiva tra arte, natura e movimento: un trekking di due giorni dal Monte Amiata al Lago Trasimeno, tra Toscana e Umbria. Un progetto sportivo e di educazione ambientale che unisce attività fisica, conoscenza del territorio e consapevolezza ecologica. La quota individuale è di 170 €. Il raduno è previsto alle ore 6:45 in via Bargagna a Pisa (Pubblica Assistenza), con partenza in autobus granturismo e rientro il giorno successivo alle ore 19:45.
1ª Giornata – Monte Amiata e Val d’Orcia
(tutti i gruppi)
Il primo giorno è dedicato a un trekking ad anello alle pendici del Monte Amiata, con partenza da Vivo d’Orcia, il borgo più alto del comprensorio amiatino (circa 900 m s.l.m.). L’escursione, accompagnata da una Guida Ambientale Escursionista dell’Associazione Kilometro Inverso, si sviluppa per circa 10 km, con un dislivello complessivo di 450 metri, difficoltà media e una durata di circa 6 ore e mezza, comprensive della pausa pranzo (al sacco, da portare da casa).
Il paesaggio della Val d’Orcia, patrimonio visivo e culturale celebrato dai pittori della Scuola Senese del Rinascimento, si apre davanti a noi come un grande affresco naturale: campi coltivati, vigneti, strade bianche, cipressi e casolari raccontano il dialogo secolare tra uomo e ambiente.
Dal paese di Vivo d’Orcia ci immergeremo nei sentieri tra i castagneti, visiteremo le sorgenti del torrente Vivo e scopriremo la storia della “Contea”, parlando dei monaci camaldolesi e delle tradizioni locali, come la lavorazione delle castagne. Il Monte Amiata, antico edificio vulcanico attivo circa 5 milioni di anni fa, ha modellato un territorio ricco di acque e biodiversità: le piogge che penetrano nel sottosuolo alimentano sorgenti purissime e ruscelli, mentre le acque che incontrano la residua attività vulcanica riaffiorano come sorgenti termali ricche di calcio e zolfo.
Dal punto di vista ambientale, l’area è caratterizzata da estesi boschi cedui di castagno e dalla maestosa faggeta amiatina, la più vasta d’Europa, con faggi alti e slanciati che creano un’atmosfera ombrosa e suggestiva. Il sottobosco, ricco di felci, muschi e funghi, testimonia l’elevata umidità dell’area.
La fauna è altrettanto significativa: istrici, volpi, caprioli, cinghiali e, in alcune zone, il lupo. Tra gli anfibi troviamo il tritone Triturus carnifex, endemismo italiano; tra i rettili il cervone (Elaphe quatuorlineata) e la testuggine di Hermann (Testudo hermanni). L’avifauna comprende rapaci diurni e notturni: gheppi, poiane e il biancone (Circaetus gallicus), che nidifica nell’area.
Lungo il percorso incontreremo anche un piccolo romitorio e i ruderi di antichi mulini e cartiere: tracce concrete del legame tra uomo, acqua e risorse forestali, che per secoli hanno sostenuto l’economia locale. Al termine dell’escursione (intorno alle 17:30), è prevista una sosta ai Bagni San Filippo, complesso termale naturale situato a 524 metri di quota. Qui le acque sulfuree e ricche di carbonato di calcio formano il suggestivo “Fosso Bianco”, con cascate e formazioni calcaree immerse in un bosco ombroso: un momento di relax e contemplazione dopo la fatica del cammino. In serata trasferimento a Sarteano, sistemazione al Camping Village, cena alle ore 20:30 e pernottamento.
2ª Giornata – Lago Trasimeno, Oasi La Valle e Isola Polvese
Il secondo giorno è dedicato all’esplorazione del Lago Trasimeno, il più grande lago dell’Italia peninsulare (125 km²), situato a 257,50 m s.l.m., con una profondità media di 4,70 metri. Lago di origine prevalentemente alluvionale, è inserito in una depressione tettonica e soggetto a variazioni periodiche del livello delle acque. Scenario della storica battaglia del 214 a.C., in cui Annibale sconfisse le legioni romane del console Flaminio, il Trasimeno è oggi un importante ecosistema lacustre e area di grande interesse naturalistico.
L’Oasi “La Valle”, estesa per circa 1.000 ettari, è una zona umida di rilevanza ornitologica internazionale, tappa fondamentale lungo le rotte migratorie tra Nord Europa e Africa subsahariana. La visita (durata circa 2 ore e mezza) prevede:
- presentazione del lago e delle caratteristiche dell’Oasi;
- visita dell’emissario moderno e medievale del Trasimeno;
- birdwatching dai sentieri natura con binocolo individuale;
- visita al giardino delle ninfee;
- partecipazione, se in corso, all’inanellamento scientifico degli uccelli.
La vegetazione igrofila è caratterizzata da salici, pioppi e ontani, oltre a vasti canneti e praterie sommerse. Oltre 201 specie di uccelli popolano l’area: in inverno folaghe, germani reali, moriglioni, alzavole e svassi maggiori; in primavera ed estate arrivano cannaiole, cannareccioni, aironi rossi, sgarze ciuffetto, nitticore e tarabusini; in autunno il canneto si anima di storni e rondini in migrazione.
Escursione all’Isola Polvese
L’Isola Polvese, la maggiore delle tre isole del lago (circa 70 ettari), rappresenta un itinerario escursionistico di grande fascino storico-naturalistico. L’escursione ad anello (circa 6 km, dislivello 120 m, difficoltà facile, durata 3 ore) si svolge tra canneti, leccete e oliveti secolari. Frequentata dagli Etruschi e poi dai Romani, conserva importanti testimonianze architettoniche come l’opus reticolatum nella Chiesa di San Giuliano. Di particolare interesse il Complesso del Monastero di San Secondo, attestato fin dall’anno Mille e sviluppatosi tra XIV e XV secolo, con il suo campanile a pianta quadrata.
Il percorso parte dal pontile dei battelli e si dirige verso la Villa, sede del centro informativo del Parco del Lago Trasimeno, passando accanto al Giardino delle Piante Acquatiche, ricavato in una ex cava di arenaria. Si attraversa poi l’oliveto che circonda la Fattoria il Poggio, fino a raggiungere il Monastero Olivetano e la Fortezza medievale, con i suoi cinque torrioni e la caratteristica forma pentagonale. Costeggiando il lungolago si entra nella suggestiva lecceta, ambiente ombroso e ideale per la sosta, fino a tornare all’attracco dei battelli, accompagnati dalla presenza costante di folaghe e svassi maggiori, noti per la spettacolare parata nuziale.
Un’esperienza tra arte, natura e consapevolezza
“Giorni Verdi 2026” non è solo un viaggio, ma un laboratorio a cielo aperto. Camminare nei paesaggi che hanno ispirato pittori e poeti, osservare la biodiversità, conoscere la storia geologica e umana dei luoghi significa educare lo sguardo e allenare la sensibilità.
Per un Liceo Artistico, l’esperienza del paesaggio non è soltanto osservazione: è studio della luce, delle forme, dei colori, delle stratificazioni storiche e naturali. È comprendere come ambiente, cultura e creatività siano profondamente intrecciati. Tra boschi vulcanici, acque termali e silenzi lacustri, questo progetto invita gli studenti a riscoprire il valore del cammino come strumento di conoscenza, rispetto e ispirazione.
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