“Dov’è finita l’umanità?” — La voce delle studentesse e degli studenti contro l’indifferenza | INFORMART
La voce delle studentesse e degli studenti contro l’indifferenza
Due cartelloni sono apparsi in questi giorni sul cancello del nostro liceo: “Dov’è finita l’umanità?” e “Free Gaza”. Sono parole semplici, ma colpiscono dritte al punto. Domande che non possono restare inascoltate, perché nascono da una realtà che ci scuote profondamente: il genocidio in corso in Palestina. Il dolore di migliaia di civili che resistono, ogni giorno, alla distruzione, alla perdita, alla fame, all’ingiustizia mentre il resto del mondo rimane solo a guardare facendo trionfare il silenzio.
Di fronte alla magnanima resilienza palestinese, è inevitabile tornare con la mente e con il cuore alle parole di Giacomo Leopardi, alla sua Ginestra: fiore solitario e fragile che riesce comunque a nascere e crescere sulle pendici di un vulcano, fra le ceneri. Il popolo Palestinese come la Ginestra, non si arrende: lotta per provare a sopravvivere contro la brutalità del suo cieco destino, tra le macerie, tra i cadaveri. Sceglie di resistere con dignità e con coraggio.
Leopardi non fu un poeta del pessimismo passivo. Leopardi fu il poeta della verità e dell’audacia. Ancora oggi ci insegna che solo riconoscendo la nostra condizione, solo unendoci in una “social catena”, possiamo fiorire insieme e vivere in un mondo migliore, più empatico, più consapevole, più UMANO.
L’umanità è morta? Per i giovani no.
Noi non vogliamo la guerra!
Studentesse e studenti
del Russoli di Cascina



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